La situazione energetica Italiana dal 2009 al 2010

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Durante il convegno tenutosi 9 marzo 2010 a Roma sulle situazioni e tendenze nel settore energetico, il presidente di Aiee (Associazione Italiana Economisti dell’Energia) Edgardo Curcio è intervenuto per esprimere commenti ed analizzare la situazione del biennio 2009-2010, che, a fronte di una riduzione dei consumi petroliferi del 7% ha determinato la crisi delle raffinerie, con una prospettiva ancora nera per i prossimi mesi, soprattutto a causa della strutturale variabilità dei mercati nel comparto.
Nonostante le cifre, rivelatesi un po’ allarmistiche, di Unione Petrolifera anche se le raffinerie in crisi non dovessero chiudere, è quasi certo che passerebbero sotto il controllo di gruppi stranieri. Per le stesse considerazioni legate alla recessione economica anche il settore elettrico è in forte contrazione (-6,7%) a fronte di un incremento delle importazioni nel 2009 rispetto al 2008 dell’11%, con i consumi ora in cauta ripresa. Tale riduzione ha investito soprattutto l’attività delle grandi centrali a ciclo combinato, costrette a lavorare al 50%, aggravando ancora di più la riduzione dei consumi di gas (-8%). Per il settore del gas, pero’, si prevede una certa ripresa, anche se lenta e graduale, soprattutto per il recupero auspicato del settore civile e industriale, mentre non sembra esserci molto spazio di crescita per il segmento termoelettrico e gli impianti di rigassificazione (infatti saranno, a crescere, le importazioni dai nuovi gasdotti di Puglia, Sicilia e Toscana). In ultimo si sottolinea l’accelerazione sulla costituzione della Borsa Gas come elemento positivo di recupero del settore. Dalla parte della domanda, la grave crisi economica ha fatto precipitare i consumi e quindi la domanda di energia registrando un -5,7%. L’unico settore che a non subire ritocchi in negativo e a mantenere buoni livelli di crescita è stato quello legato alle fonti rinnovabili, grazie all’efficace e sostanzioso piano di incentivi che ne sostiene gli investimenti, che pero’ è giudicato incerto per il futuro, così come manca ancora un quadro completo sulla materia dell’efficienza energetica. Curcio conclude indicando le tre principali azioni che auspica tempestive da parte del governo. La prima riguarda la nomina dei vertici delle Agenzie costituite (Agenzia Nucleare, Agenzia per il Risparmio, ENEA, etc..) e il loro riassetto in modo da assicurarne piena funzionalità ed operatività. La seconda è la definizione di un chiaro disegno di politica energetica e di linee guida strategiche di medio termine in grado di infondere maggior sicurezza nei settori. La terza azione auspicata riguarda invece una campagna informativa e di sensibilizzazione sul risparmio e l’efficienza energetica, più volte annunciata, ma mai realizzata, fondamentale strumento anche per comunicare ai cittadini le intenzioni del Governo in materia. Grazie a tali interventi, unitamente alla predisposizione di un quadro normativo più chiaro e di facile applicabilità, si farebbe un bel passo per assicurare le basi di una reale, efficiente e condivisa politica energetica, presupposto essenziale per assicurare nei prossimi anni alle imprese ed ai consumatori, l’energia necessaria in condizioni di sicurezza, economicità e sostenibilità.

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