Confindustria: avanti su nucleare e fonti rinnovabili

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Nucleare: secondo Confindustria, il previsto rilancio di questo tipo di energia deve essere accompagnato dallo sviluppo di ricerca e formazione e, dati gli enormi investimenti (35 miliardi di euro), dalla partecipazione delle imprese italiane. Necessari l’Agenzia per il nucleare ed, entro il 2010, le norme sulla sicurezza, l’individuazione dei siti ed un programma di informazione ai cittadini. L’energia elettrica italiana, per Confindustria, costa di più a causa del penalizzante mix energetico e per l’assenza di impianti nucleari.
Autorizzazioni ed infrastrutture: gli industriali chiedono procedure stabili ed omogenee per gli impianti e le infrastrutture di rete regionali, nonché la competenza esclusiva statale per quelle di interesse nazionale. Inoltre, l’iter amministrativo è troppo complesso, troppi soggetti hanno poteri decisionali e diritto di veto.
Gas: il mercato all’ingrosso può fornire segnali di prezzo agli investitori e permettere di orientare le scelte di investimento. La “Borsa del gas” assicura maggiore liquidità al mercato, promuove l’uso efficiente delle risorse, garantisce prezzi trasparenti.
Fonti rinnovabili: Confindustria propone un sistema di premi e sanzioni, a livello regionale, a seconda del raggiungimento o meno degli obiettivi previsti. Auspica, inoltre, una semplificazione amministrativa sia per gli impianti sia per la connessione alla rete. Propone accordi di filiera e sviluppo della ricerca. Suggerisce, infine, di favorire la riconversione di impianti industriali coinvolgendo le tecnologie rinnovabili e dando priorità alle azioni di miglioramento dell’efficienza energetica.

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